Grissini: un viaggio lungo 300 anni
In Italia capita spesso di sedersi al tavolo di un qualsiasi ristorante e ingannare l’attesa del proprio piatto mangiando i grissini. Conosci la loro storia?
L’origine dei grissini
L’origine dei grissini è torinese e risale a oltre 300 anni fa. Questa forma di panificato è stata ideata dal fornaio Antonio Brunero, nel XVII secolo, su indicazione del medico reale di casa Savoia. Il futuro re Vittorio Amedeo II, infatti, era cagionevole di salute e non riusciva a digerire il pane tradizionale. Per questa ragione, il fornaio ideò una nuova tipologia di panificato, privo di mollica.
Da quel momento, i grissini si diffusero in tutta Italia (e non solo!), diventando un simbolo della tradizione culinaria piemontese. Lo stesso Napoleone Bonaparte fu conquistato da questa specialità gastronomica, tanto da volerne sempre una scorta a disposizione.
L’impasto del grissino è lo stesso del pane normale, ma cambia la forma, allungata e stretta. Questa caratteristica agevola una cottura più uniforme e il risultato finale si presenta come un panificato di sola crosta.
Le qualità principali dei grissini
- Maggiore digeribilità: senza mollica, vengono assimilati con più facilità dall’apparato digerente;
- Facilità di conservazione: essendo un alimento secco, durano più a lungo del pane tradizionale;
- Versatilità: ideali per ogni occasione, dalla colazione alla cena, come semplice snack, antipasto o accompagnamento;
- Facilità di trasporto: sono adatti ad essere consumati fuori casa senza grosse difficoltà.
Siete curiosi di sapere come si facevano i primi grissini torinesi? All’epoca per ottenere un prodotto ottimale erano necessari ben quattro artigiani:
- Lo “Stiror”, l’addetto alla stiratura dell’impasto;
- Il “Tajor”, l’addetto al taglio dell’impasto;
- Il “Coureur”, l’addetto all’inserimento dell’impasto nel forno e alla cottura;
- Il “Gavor”, l’addetto all’estrazione del grissino dal forno.
Oggigiorno fortunatamente per produrre i grissini è sufficiente possedere una macchina per la pasta casalinga come la Philips Pasta Maker Avance e la trafila pro n°18 di MyTrafile.
Ingredienti e ricetta per fare i grissini a casa
Quali sono le dosi e i passaggi da seguire per ottenere dei grissini croccanti, saporiti e gustosi? Vai avanti a leggere!
INGREDIENTI:
- 200 gr di farina
- 5 gr di lievito fresco
- 95 ml di acqua
- ½ cucchiaino di sale
- 3 cucchiai di olio EVO
RICETTA:
- Pesare gli ingredienti, aggiungendo la farina, il sale ed eventuali aromi.
- Sciogliere il lievito nell’acqua e aggiungerla al composto come liquido, selezionando il programma “spiga” della macchina.
- Aggiungere in fase d’impasto l’olio.
- Se l’impasto risultasse troppo secco e farinoso aggiungere all’occorrenza acqua, se invece risultasse troppo umido aggiungere altra farina.
- Impastare per qualche minuto e poi procedere subito con l’estrusione. Rimescolare la prima pasta estrusa prima di continuare.
- Tagliare i grissini con la lunghezza che si preferisce, riporre su una teglia coperta da carta forno e lasciare lievitare per almeno 1 ora.
- Spennellare i grissini lievitati con olio, cospargere di sale o semi e cuocere in forno statico a 180° per 20 minuti.
- Controllare il grado di cottura a seconda del forno.
Alcuni dei nostri prodotti
-
Trafila Linea Pro N°410 Spaghetti triangolari 3 mm
€25.90 Iva inclusa
-
Trafila Linea Classic N°410 Spaghetti triangolari 3 mm
€29.90 Iva inclusa
-
Trafila Linea Pro N°35 Tagliatelle 8 mm
€24.90 Iva inclusa
-
Trafila Linea Pro N°192/02 Gnocchi Sardi 16 mm
€26.90 Iva inclusa
-
Trafila Linea Pro N°39R Pappardelle Rigate 19 mm
€26.90 Iva inclusa
-
Trafila Linea Pro N°240 Fusilli 3P 8 mm
€25.90 Iva inclusa





