Dalla sfoglia emiliana alle lasagne: un’arte che evolve
La storia della sfoglia, dalle origini antiche alle lasagne moderne: come la tradizione incontra oggi la precisione delle trafile artigianali.
LE ORIGINI DELLA SFOGLIA: UN IMPASTO ANTICO DALLE MILLE FORME
La sfoglia emiliana è la base della pasta fresca per eccellenza, composta da due soli ingredienti: uova e farina. È alla radice di molti piatti tipici della cucina emiliana, romagnola, mantovana, marchigiana e umbra.
Le sue origini si perdono nella storia: già nel 35 a.C. il celebre poeta latino Orazio cita le “lagane con ceci” (laganum), larghe strisce di sfoglia di grano che venivano cotte al forno o sul fuoco. Col tempo, quella semplice sfoglia si è trasformata, evolvendosi: dal tardo Medioevo, quando compare la pasta ripiena (antenata del tortellino), fino all’Ottocento, quando nasce la tagliatella.
UN'UNICA TRADIZIONE, INFINITE VARIANTI
La sfoglia ha dato vita a un universo di formati e preparazioni che cambiano da regione a regione. In Emilia-Romagna la pasta fresca contiene tradizionalmente l’uovo, mentre nel Sud-Italia si preferisce utilizzare la semola di grano duro, per un risultato più corposo e robusto.
Alcuni tra i formati più noti nati dalla sfoglia qui di seguito:
- Tagliolini, sottili e delicati, perfetti nei brodi;
- Tagliatelle, ideali con il ragù alla bolognese;
- Lasagne, icona per eccellenza della cucina emiliana;
- Ravioli e tortellini, ripieni di carne, verdura o altre specialità locali.
LE LASAGNE: UN GRANDE CLASSICO CHE RACCONTA L'ITALIA
Le lasagne sono il più antico formato di pasta prodotto in Italia. Spesso portate in tavola durante le festività, comportano una preparazione abbastanza lunga e complessa, che richiede tempo e pazienza.
Le lasagne moderne sono apparse nel corso del Medioevo, a partire dal XII secolo. Dapprima condite con il formaggio, dal Cinquecento nell’impasto compaiono le uova, che donano una consistenza più soda e resistente. In questo periodo le lasagne venivano servite anche come accompagnamento a secondi di carne, spesso abbinate a spezie dolci.
Dal Settecento in poi cominciano a nascere varianti di stampo regionale, sempre più diversificate:
- le lasagne alla Bolognese, con la pasta verde per la presenza di spinaci oppure ortiche nell’impasto. Condite a strati alterni con ragù bolognese, besciamella, burro e parmigiano;
- Le lasagne romane, prive di uovo nell’impasto, condite con il ragù di pomodoro (più liquido di quello alla bolognese), ricotta o pecorino;
- le lasagne napoletane, più ricche e carnevalesche, con ragù di carne, polpettine fritte, uovo, parmigiano, pan grattato e pecorino;
- le lasagne marchigiane o vincisgrassi, con un ricco condimento di carne mista (compreso il pollo), insaporite da spezie;
- le lasagne alla calabrese, preparate con la ‘nduja, ricotta e pecorino;
- le lasagne siciliane, che aggiungono alla ricetta emiliana anche i piselli e la mozzarella;
- le lasagne alla Genovese, dove gli strati di sfoglia vengono conditi con il tradizionale pesto di basilico, patate lesse e fagiolini. Questa variante è nata come alternativa nei cosiddetti “giorni di magro”, in cui la religione cattolica impediva di consumare carne.
UN EQUILIBRIO DI SAPORI CONTEMPORANEI
Oggi, accanto alle varianti regionali tradizionali, troviamo anche molte alternative più recenti:
- le lasagne vegetariane, realizzate con verdure di stagione come zucchine, melanzane, peperoni, spinaci o funghi, spesso abbinate a formaggi freschi o besciamella;
- le lasagne alla zucca e amaretti e le lasagne con zucca e salsiccia, tipiche delle stagioni autunnali e diffuse in Lombardia e Veneto, creano un contrasto dolce-salato unico, arricchito da una spolverata di formaggio;
- le lasagne bianche, in cui il ragù viene sostituito da una crema a base di besciamella e formaggi, con l’aggiunta di verdure o carne di pollo e tacchino;
- le lasagne con zucchine e prosciutto cotto, ricche di gusto ma meno caloriche. La mozzarella e la besciamella completano il piatto;
- le lasagne al pesce, in cui la sfoglia viene alternata a strati di salmone, gamberi, cozze o altri frutti di mare.
LA SFOGLIA PERFETTA? CON LA GIUSTA TRAFILA
Preparare una buona sfoglia non è solo questione di ingredienti, ma anche di strumenti. Oggi la tradizione incontra la tecnologia artigianale: con la trafila per Sfoglia regolabile di MyTrafile, infatti, puoi riprodurre la consistenza e la porosità della pasta tirata a mano, ottenendo risultati professionali in pochi minuti. Ti piace più spessa o più sottile? Con la nostra trafila regolabile puoi scegliere lo spessore ideale e personalizzare ogni impasto.
-


Trafila Linea Classic Sfoglia regolabile
Trafile Casalinghe, Linea Classic per Philips Avance (adattatore necessario), Linea Classic per Philips Viva (adattatore necessario), Trafile Philips Pasta Maker Avance 7000 series, Trafile Philips Viva 5000 series, Trafile Torchio Kenwood€43.90 Iva inclusa Aggiungi al carrello -


Alcuni dei nostri prodotti
-
Trafila Linea Pro N°468 Pappardelle ondulate 24 mm
€26.90 Iva inclusa
-
Trafila Linea Pro N°474 Fusilli 5P
€25.90 Iva inclusa
-
Trafila Linea Pro N°259B Scialatielli
€24.90 Iva inclusa
-
Trafila Linea Pro N°222 Fusilli 4P
€26.90 Iva inclusa
-
Trafila Linea Pro N°516 Trattore
€28.90 Iva inclusa
-
Trafila per Pastaio N°13 Spaghetti 3 mm
€29.90 Iva inclusa



